IPERAMMORTAMENTO 2026
COME CAMBIA LA NORMA E COME CALCOLARLO
Con la bozza del DDL di Bilancio 2026, l’Italia prepara il ritorno dell’iperammortamento per le imprese che investono in beni strumentali 4.0, software, impianti e tecnologie per l’efficienza energetica. Dal 1° gennaio 2026, il nuovo regime sostituisce i crediti d’imposta 4.0 e 5.0, introducendo una maggiorazione del costo deducibile che può arrivare fino al +220% per i progetti “green”.
Le fasce di investimento previste (fino a 20 milioni di euro) applicano le seguenti maggiorazioni: +180%, +100% o +50% (in base all’importo), potenziabili fino a +220%, +140% e +90% con efficientamento energetico.
La misura si applica agli investimenti realizzati nel 2026, con consegna consentita entro il 30 giugno 2027 (previa prenotazione e acconto del 20% entro il 31/12/2026). Inoltre, l’agevolazione riguarda l’imposta sui redditi (IRES) e non l’IRAP.
PERCHÈ CONVIENE (E COME CALCOLARE IL RISPARMIO)
Utilizzando un meccanismo di maggiorazione, l’impresa può dedurre fiscalmente un valore superiore rispetto al costo reale sostenuto: ad esempio, un investimento di 200.000 € con maggiorazione +180% diventa fiscalmente ammortizzabile per 560.000 €, generando un risparmio d’imposta teorico di circa 86.400 € (con IRES al 24%). Se l’investimento è “green” e beneficia della maggiorazione +220%, il vantaggio fiscale è ancora più consistente.
Questo schema rende particolarmente interessanti i progetti di automazione, digitalizzazione, efficienza energetica e autoproduzione di energia da fonti rinnovabili — soprattutto per le PMI con capacità di investimento e reddito imponibile positivo.
COSA SERVE PER ACCEDERE ALL’INCENTIVO
Ecco tutti i parametri per accedere alle agevolazioni:
• essere soggetti con reddito di impresa (non professionisti in regime forfettario);
• documentare costi, lavorazioni, interconnessione (in caso di beni costruiti in economia);
• prenotare l’investimento entro 31 dicembre 2026 con acconto ≥ 20%, oppure acquistare direttamente il bene nel 2026;
• consegnare / rendere operativo il bene entro 30 giugno 2027.
QUANDO CONVIENE DAVVERO
Iperammortamento 2026 è particolarmente vantaggioso per imprese con:
• investimenti medio-grandi in macchinari/impianti 4.0 o soluzioni per efficienza energetica;
• reddito imponibile sufficiente da “assorbire” la deduzione aumentata;
• capacità di documentare costi e processi, in particolare se si tratta di beni realizzati internamente.
In un contesto economico che punta su sostenibilità, digitalizzazione e innovazione, l’iperammortamento 2026 rappresenta una leva concreta per modernizzare le imprese e ridurre il carico fiscale.
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