MILLEPROROGHE
PROROGATO DI UN ANNO IL FONDO DI GARANZIA PER LE PMI
Il nuovo decreto Milleproroghe, atteso in approvazione dal Consiglio dei Ministri, introduce una serie di estensioni normative che toccano diversi ambiti strategici per imprese e Pubblica Amministrazione. Tra le misure più rilevanti per il tessuto produttivo italiano spicca la proroga delle attuali regole del Fondo di garanzia per le PMI, confermata fino al 31 dicembre 2026.
FONDO DI GARANZIA PMI: COSA CAMBIA DAVVERO
La bozza del Milleproroghe conferma il mantenimento del quadro normativo definito con il decreto collegato alla Legge di Bilancio 2024. In particolare, restano valide:
• garanzia massima fino a 5 milioni di euro;
• parametri e criteri di ammissibilità attualmente in vigore;
• continuità operativa del Fondo senza la prevista scadenza a fine 2025.
Per le imprese e per gli operatori del credito, questa proroga rappresenta un elemento fondamentale di stabilità e programmazione, soprattutto in una fase economica che richiede strumenti rapidi ed efficaci per l’accesso ai finanziamenti.
UN MILLEPROROGHE ESTESO: 74 SCADENZE RINVIATE
Come da tradizione, il decreto proroga decine di termini amministrativi e regolatori: in totale 72 proroghe distribuite su 16 articoli, che spaziano dall’autonomia differenziata alla gestione dei servizi pubblici.
AUTONOMIA DIFFERENZIATA
Il lavoro tecnico per la definizione dei LEP – Livelli Essenziali delle Prestazioni viene prorogato fino a fine 2026, segnalando le difficoltà operative di una riforma complessa e delicata.
MULTE STRADALI E INDICIZZAZIONI: CONGELAMENTI CONFERMATI
Una misura molto popolare nel decreto è il blocco per un altro anno dell’adeguamento all’inflazione delle multe stradali. L’indicizzazione è ferma dal 2022 e l’eventuale aggiornamento rischierebbe di generare aumenti rilevanti dovuti all’inflazione registrata tra il 2021 e il 2023. La proroga serve quindi a evitare una “stangata” per automobilisti e imprese.
CANONI DI LOCAZIONE DELLA PA
Resta congelata anche l’indicizzazione all’inflazione dei canoni pagati dalle Pubbliche amministrazioni: i proprietari dovranno attendere ancora un anno per gli adeguamenti.
POLIZZE CATASROFALI
Fino al 2026 restano escluse dall’obbligo di stipulare una polizza catastrofale: alberghi, pensioni, micro e piccole imprese turistiche.
ASSEMBLEE SOCIETARIE IN MODALITÀ TELEMATICA
Viene estesa fino al 30 settembre 2026 la possibilità per società ed enti di svolgere assemblee completamente online, una pratica nata durante l’emergenza Covid e ormai integrata nel funzionamento di molte realtà.
SANITÀ: PROROGHE SU PERSONALE, SCUDO PENALE E NON AUTOSUFFICIENZA
Il settore sanitario è uno dei più toccati dal decreto. Le principali misure includono:
Scudo penale fino al 2026
Prolungata la norma che limita la responsabilità penale degli operatori sanitari ai casi di colpa grave in contesti di carenza di personale.
Libera professione per il personale SSN
Prorogata fino al 2026 la deroga che consente a infermieri e operatori sanitari di svolgere attività libero-professionale previa autorizzazione dell’Asl.
Assunzione degli specializzandi
Resta valida la possibilità di assumere a tempo determinato specializzandi dal penultimo anno.
Riforma della non autosufficienza
Slittano a settembre 2026 vari punti della riforma, tra cui: criteri di accesso ai servizi, funzionamento delle unità di valutazione multidimensionale, definizione del Piano assistenziale individualizzato.
RIFORMA FISCALE: NUOVE SCADENZE CON IL CODICE TRIBUTARIO
Per consentire al MEF di completare entro il 2026 il nuovo Codice tributario, l’entrata in vigore di diverse sezioni viene posticipata al 2027. Slittano, tra gli altri, i codici relativi a: sanzioni, riscossione, tributi minori, giustizia tributaria, registro e altri tributi indiretti.
SPENDING REVIEW: AMCO RESTA ESCLUSA ANCHE NEL 2026
Viene confermata anche per il 2026 l’esclusione di Amco, società del MEF attesa al debutto nella riscossione locale, dalle regole ordinarie della spending review.
CONCLUSIONI: COSA SIGNIFICA IL MILLEPROROGHE PER LE PMI
La proroga del Fondo di Garanzia rappresenta la misura più attesa e più rilevante per le piccole e medie imprese italiane. Garantisce:
• continuità nell’accesso al credito,
• maggiore prevedibilità per banche e intermediari,
• supporto concreto a investimenti e liquidità.
Per chi opera nel settore della mediazione creditizia, questo aggiornamento del Milleproroghe costituisce un punto fermo nella pianificazione delle soluzioni finanziarie per le imprese nei prossimi due anni.
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